Un Giudice, a volte basta un Giudice per stroncare sul nascere una carriera politica!

Questa ve la racconto, a quanti di voi è dato pensare si i giudici, la giustizia ad orologeria, e frasi fatte di questo tenore? Certamente a molti!
Bene quella sera eravamo in sei , ci autoconvocammo a cena, per elaborare la “giusta” strategia, tutti amici, tre avvocati, un sociologo, uno psicologo, ed io l’aspirante politico!

Iniziammo a dissertare e tra una portata e l’altra, gli avvocati mi dicevano guarda che è difficile, ne sei proprio convinto? Si ragazzi, siamo una squadra ,dobbiamo farcela, trovate un capo d’imputazione che garantisca una condanna certa, ma con il riguardo che poi produca effetti tali che perlomeno ci garantisca il ruolo di sottosegretario, o vice ministro.

Il sociologo, intervenne, condividendo l’ipotesi in campo, lo psicologo “saggio” ammonì “ragazzi” disse potrebbe non riuscire e quindi provocare effetti devastanti, poi però aggiunse, siamo una squadra ce la faremo, affermò facendosi garante dell’ esito da noi atteso!

Gli avvocati al tavolo ,formularono un’ipotesi, dissero convintamente, il capo d’imputazione lo formuliamo noi, quello che maggiormente garantisce una condanna e quindi la forza per una carriera politica di primo piano.
Ne ero certo sin dall’inizio che avremmo trovato la formula, loro optarano per un capo d’imputazione “bancarotta fraudolenta” mi dissero che ci avrebbe garantito un futuro radioso, in politica, avremmo scalato celermente ogni gradino, delle Istituzioni della Repubblica, sino ai massimi livelli!

Terminammo la cena , entusiasti del futuro successo che da li a breve ci avrebbe “baciati”!
In tempi “strettissimi” i magistrati, preposti, accolsero il capo d’imputazione e allestirono il processo, ormai eravamo certi di avercela fatta, una condanna sarebbe stata garantita, insomma un successo si palesava al ns orizzonte.
Il processo ebbe inizio, e non si vedeva alcuna possibilità che potesse andare “male”, udienza ,dopo udienza, devo dire anche con una certa solerzia, non si delineavano situazioni che allungassero i tempi del processo, insomma tutto andava per il “verso” giusto, almeno per quanto da noi atteso, il giudice era un uomo , dalla testa “canuta” un veterano del diritto, con le spalle un pò ricurve per l’età e l’esperienza del grande giurista, ciò nonostante a noi pareva che avrebbe emesso la sentenza , così come da noi attesa, una condanna “secca” che ci avrebbe aperto le porte del successo in politica.

Giunto il momento , pronunciò la sentenza , e quasi guardandomi negli occhi, almeno questa fù la mia sensazione, diede lettura del dispositivo e recitando le frasi di rito aggiunse, il fatto non sussiste, l’imputato è assolto.
Lo disse quasi fissandomi, insomma “trasecolando” io pensai, che stronzo stò Giudice, proprio a me doveva capitare, intanto cercavo con lo sguardo gli amici avvocati, si quell’uomo, mi stava tarpando le ali, mi stava stroncando una brillante “ipotetica” carriera politica!

E già, in Italia è così, solo se hai una condanna che “arricchisce” il CV , puoi ambire a diventare ministro, vice ministro o sottosegretario, altrimenti sei “fottuto”!
Auguri!

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