Salvini. no, il problema è la Lega!

Salvini, no, il problema era la Lega!
ANTONIO PIARULLI·LUNEDÌ 26 AGOSTO 2019·3 MINUTI1 lettura
Proviamo a fare una disamina degli eventi, magari un’analisi “risibile” ma proviamoci, dedichiamoci tre minuti.
Vedremo che il governo Conte, necessitava di un Conte bis, per dare al Presidente del Consiglio dei Ministri della Repubblica italiana, una opzione utile al rilancio ed alla riconquista della credibilità internazionale, ebbene si, ve ne era necessità.
Proviamo ad immaginare Conte , in una assise internazionale, dove arriva e i suoi colleghi di altri Stati, lo salutano e con scherno, gli dicono, ma in Italia, un partito condannato per indebita appropriazione, voi lo portate al governo del vs Paese?
Continuando, affermano, sa noi avevamo un’alta considerazione dell’Italia, mai prima d’ora ci era capitato di fare questa riflessione, ma forse vi siete aperti, forse tendete alla modernità, noi vi rispettiamo comunque è il galateo che ce lo impone, però!
Ed eccolo Conte, Presidente, docente di diritto, decide di rimediare , ha colto che in campo internazionale, non ci è consentito essere irriverenti verso le Istituzioni, ne va della ns storica credibilità.
Dunque agisce, consapevole che il partito o meglio il movimento che gli concesso la opportunità di assumere il ruolo, ha sbagliato, si ha commesso un grave errore,”ingenuità” pressapochismo, hanno sottoscritto un contratto con un partito “ladro” ,certificato da sentenze inappellabili, questo crea imbarazzo su scala internazionale, e lui tiene all’immagine delle Istituzioni dello Stato Italiano, dunque si, è necessario cambiare, prende il toro per le corna va in Parlamento e si dimette, assumendo che la responsabilità è del tutto riconducibile alla Lega ed al suo leader.
Consultazioni indette dal Capo dello Stato, il Presidente Mattarella, chiama al senso di responsabilità , tutti i partiti avvertono di dover agire, si conviene di dar vita ad un nuovo governo, coinvolgendo il PD, e forse altri, si va ad un Conte “bis”, qualche detrattore manifesta la propria contrarietà, altri affermano che sostituire un partito ladro, con un partito che ha tra le proprie fila, molti indagati, e o addirittura condannati, non giustificherebbe il “cambio” ed eccolo il docente di diritto, fa valere le proprie competenze, ed afferma si sarà vero, ma qui ci sono “forse” uomini ladri, membri di un partito, persone fisiche, che se responsabili, pagheranno in proprio, non c’è un partito condannato per indebita appropriazione di denaro pubblico, non porteremo un’altro partito condannato al governo del Paese, questo mai!
Questo è il primo passo, per tentare di ridare credito e credibilità interna ed internazionale alle ns Istituzioni Repubblicane, distinguere tra uomini ladri e partito ladro è una questione di civiltà e diviene anche questione sostanziale!
In molti altri Paesi civili, un partito condannato, non andrebbe mai al governo del Paese, semplicemente verrebbe cancellato dalla scena Politica, per indegnità!
Un giorno, spero quanto prima, anche i fans più intransigenti lo capiranno, quelli che scalpitano “sui social” non appena ritroveranno il senno, lo capiranno e magari plaudiranno alla scelta!
Disamina di un ottimista! Cordialità

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *